Repellenti naturali, la tradizione dei pastori sardi nel racconto di Silvia Addis
Un pastore Sardo mi ha guardata come se fossi MATTA.
Infatti io dico che l’Università indottrina e non fa vedere alternative mettendo in gabbia il cervello — svegliatevi universitari.
Racconto di una veterinaria utile per capire cos’è l’università e l’indottrinamento.
Sono veterinaria da 17 anni. Quel pomeriggio in Barbagia ha mandato in frantumi tutto quello che avevo imparato all’università.
Ho lavorato a Bologna, poi a Firenze, e oggi dirigo una clinica veterinaria a Roma.
Per 14 di questi 17 anni ho prescritto collari chimici, pipette spot-on e compresse antiparassitarie. Decine di volte al giorno. Senza fare una sola domanda.
Erano i prodotti che mi avevano insegnato all’università. Erano quelli che usavano tutti i miei colleghi. Erano quelli “approvati dalla scienza”.
Poi due estati fa ho preso una settimana di ferie e sono andata a trovare mia zia in Barbagia, in un paesino di 400 anime sopra Nuoro.
Lì ho incontrato Tziu Antonio.
71 anni. Pastore da quando ne aveva 12. Quattro maremmani enormi che dormono fuori ogni notte, dodici mesi all’anno, da 12 anni. In un posto dove le zecche cadono dai cespugli come la pioggia.
Sono andata a casa sua per il caffè. Mentre i cani mi annusavano le mani, gli ho fatto la domanda che ogni veterinaria farebbe.
“Tziu Antò, ma che antiparassitario gli mette? Pipetta? Collare?”
Lui mi ha guardato come se gli avessi detto una bestemmia.
“Pipetta? Dottoressa, qui non usiamo niente di quella roba.”
“Niente? E le zecche?”
“Quali zecche? Vieni, controlliamo.”
Si è alzato. Ha chiamato il maremmano più grande. Lo ha messo sul tavolo della cucina. E mi ha fatto guardare con le sue mani.
Pelo bianco, pulito, lucido. Niente zecche. Niente pulci. Niente segni di morsi.
Ho controllato io stessa. Orecchie. Inguine. Tra le dita. Sotto il collare.
Niente.
Ho controllato anche gli altri tre. Stessa cosa.
Quattro cani che da 12 anni dormono fuori in zona infestata. Zero parassiti. Zero veleno chimico. Zero pipette.
Mi sono seduta. E gli ho chiesto come faceva.
“Dottoressa, lei ha studiato all’università. Io ho la terza media. Ma io so una cosa che lei non sa. I parassiti non si uccidono. Si tengono lontani. Mio nonno me lo ha insegnato. E suo nonno glielo aveva insegnato a lui. Funziona da 300 anni.”
Mi ha portato dietro la stalla. Mi ha mostrato dei cespugli che cresceva lui stesso.
Citronella. Menta. Camomilla.
“Queste piante hanno un odore che le zecche odiano. I miei cani ci dormono in mezzo. Si rotolano. Si strofinano. Quando escono al pascolo, l’odore resta sul pelo. Le zecche sentono e scappano. Non si avvicinano nemmeno.”
“Tziu Antò, ma è scientifico questo?”
“Dottoressa, è scienza vera. Solo che non l’ha scritta nessun professore. L’hanno scritta i pastori per 300 anni. Lei ha mai visto un lupo con le zecche? O una volpe? No. Perché si sanno proteggere da soli. I cani di città hanno dimenticato. Ma il pelo loro funziona uguale. Basta dargli l’odore giusto.”
Sono tornata a Roma quella sera con la testa in fiamme.
E ho fatto quello che avrei dovuto fare 17 anni prima: ho letto i bugiardini. Davvero letti.
Quello che ho trovato mi ha fatto vergognare di me stessa.
I principi attivi delle compresse — afoxolaner, fluralaner, sarolaner — sono neurotossici sistemici.
“Sistemico” significa che entrano nel sangue del cane. Circolano in ogni organo. Per settimane. A volte mesi. Il fegato deve processarli. I reni devono filtrarli. Il cervello li subisce.
E qual è il meccanismo di “protezione”?
La zecca sale sul cane. Morde. Succhia il sangue avvelenato. E solo dopo 4-8 ore muore. Ma i parassiti trasmettono le malattie nei primi 15-30 minuti del morso.
Quindi per 14 anni avevo prescritto un veleno che:
Circolava nel sangue per settimane. Sovraccaricava fegato e reni ogni mese. Non impediva il morso. Non impediva la trasmissione di Leishmaniosi, Ehrlichiosi, Babesiosi.
“Ma funziona, dottoressa,” mi direte. “I parassiti muoiono.”
Sì. Muoiono. Dopo aver morso. Dopo aver trasmesso. È come mettere l’airbag DOPO l’incidente.
Tziu Antonio aveva ragione. Lui con la terza media aveva capito quello che a me erano serviti 7 anni di università per sbagliare.
È il MECCANISMO.
Un veleno sistemico avvelena il sangue per settimane. La zecca morde comunque. Trasmette comunque. E il fegato del tuo cane paga il prezzo ogni mese.
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Repellenti naturali, i ringraziamenti di Omeopatia per Animali a Silvia Addis

Ringraziamo Silvia Addis per questo suo bellissimo racconto. Ogni estate si dibatte spesso su quale possa essere l’approccio migliore per difendere i nostri amici a quattro zampe da zecche, pulci, zanzare, pappatacei ..
All’interno di Omeopatia per Animali, il nostro gruppo Facebook, trovi diverse esperienze condivise su ottimi rimedi naturali per allontanare zanzare e insetti varii.
Tra le alternative efficaci ai collari antiparassitari chimici per proteggere il tuo cane da zanzare, zecche e altri insetti:
Oli essenziali diluiti (citronella, lavanda, neem, eucalipto di limone) applicati sul pelo — sempre molto diluiti e mai vicino a occhi, naso o bocca.
Spray a base di aceto di mele diluito con acqua (50/50), da applicare prima delle uscite.
Esistono pipette a base di neem o margosa, vendute in negozi bio e veterinari, senza pesticidi sintetici.
Altri integratori utili come repellenti naturali per i nostri amici animali
Lievito di birra (in polvere o compresse): modifica il profumo della pelle rendendo il cane meno appetibile agli insetti — efficace per molti cani, da introdurre gradualmente.
Aglio (in piccole dosi controllate, con cautela): dibattuto, usalo solo se indicato dal veterinario, poiché può essere tossico in quantità eccessive.
Protezione ambientale come repellente naturale?
Un altro consiglio utile è nel buon senso da adottare nelle uscite con i nostri amici animali.
- Evitare le uscite nelle ore di punta (alba e tramonto)
- Evitare zone con acqua stagnante
- Ventilatori in spazi aperti: gli insetti faticano a volare con il vento
Piante repellenti in giardino
Citronella, lavanda, basilico, rosmarino: piantarle vicino alle aree dove il cane sosta aiuta a ridurre la presenza di insetti
