Microrganismi, l’evoluzione per il benessere
Le origini: Okinawa, anni ’80
La sigla EM è l’acronimo dell’inglese “Effective Microorganisms“, traducibile in italiano come “Microrganismi Effettivi” o “Microrganismi Efficaci“. Si tratta di un consorzio di microrganismi benefici naturali, coltivati senza alcuna manipolazione genetica, sviluppato all’inizio degli anni Ottanta dal professor giapponese di Agronomia Teruo Higa.
Va chiarito che questi microrganismi sono “protetti“. EM® è il marchio registrato di EM Research Organization, Inc. (EMRO).

La scoperta maturò quando Higa, impegnato nella ricerca di un’alternativa ai fertilizzanti chimici, iniziò a combinare diversi ceppi microbici osservando che, insieme, producevano effetti sorprendenti sulla fertilità del suolo. Quella intuizione ha dato origine alla tecnologia EM, oggi diffusa in tutto il mondo grazie alla EM Research Organization, che ne coordina ricerca e sviluppo.
Higa formulò una teoria centrata sul cosiddetto “principio di dominanza“: secondo la sua visione, esistono tre categorie di microrganismi — positivi (rigenerativi), negativi (putrefattivi/degenerativi) e opportunisti — e in ogni mezzo (suolo, acqua, aria, intestino) il rapporto tra le prime due categorie determina l’orientamento dell’intero ecosistema microbico verso la rigenerazione o la degenerazione. Da ciò deriva l’idea di poter “spostare” questo equilibrio aggiungendo microrganismi benefici dall’esterno.
Cosa sono, concretamente i microrganismi effettivi
Dal punto di vista biologico, gli EM sono una miscela probiotica concentrata che contiene oltre 80 specie di microrganismi.
La loro caratteristica distintiva è la convivenza armonica di microrganismi aerobici e anaerobici, organizzati in una vera e propria simbiosi mutualistica: ogni microrganismo vive degli scarti dell’altro, senza competizione ma in cooperazione. I batteri lattici producono acido lattico, abbassando il pH e creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo dei microrganismi patogeni. I lieviti producono enzimi, metaboliti e sostanze utili, sostenendo il metabolismo microbico. Il vero motore della miscela sono però i batteri fotosintetici, che generano un ambiente ad elevatissimo potere antiossidante e contribuiscono alla decomposizione di sostanze nocive come ammoniaca e idrogeno solforato.
In sintesi, le tre famiglie principali che compongono un preparato EM sono:
Batteri fotosintetici (Rhodopseudomonas spp.) — considerati il “cuore” del sistema, capaci di operare sia in aerobiosi sia in anaerobiosi, producendo sostanze bioattive utili alle piante e agli organismi ospiti.
Batteri lattici (Lactobacillus spp.) — fermentano gli zuccheri in acido lattico, abbassano il pH e inibiscono la crescita di organismi patogeni e putrefattivi.
Lieviti (Saccharomyces spp. e altri) — producono enzimi, aminoacidi, vitamine del gruppo B e altre sostanze ad azione simbiotica con gli altri ceppi presenti.
Ne consegue uno stato di simbiosi tra le diverse culture, che a sua volta aumenta la vigoria dei singoli ceppi e rende possibile una grande varietà di effetti a seconda degli ambienti in cui vengono inseriti.
Le applicazioni: un mondo molto più ampio dell’agricoltura
Le applicazioni documentate spaziano dalla depurazione dell’acqua all’agricoltura biologica, dalla bioedilizia alla cosmesi, fino alla salute e agli integratori alimentari.
Nell’ambito del benessere animale, che qui ci interessa maggiormente, gli EM trovano impiego in tre direzioni principali:
1. Come integratore per il microbiota intestinale. Il benessere di ogni essere vivente è strettamente connesso al suo microbiota intestinale, miliardi di organismi che proteggono da molte malattie. Con gli EM è possibile e senza effetti collaterali documentati migliorare diverse condizioni, dalla diarrea alla stitichezza, candida, allergie, micosi, otiti e dermatiti.
2. Per l’igiene della cute e del mantello. Per i proprietari di animali, gli EM offrono la possibilità di mantenere ambienti igienizzati, odori sotto controllo e spazi dell’animale più sani, eliminando l’uso di prodotti chimici tradizionali. Una regolare pulizia del pelo favorisce una muta veloce e regolare, rende la pelle morbida e sana e il pelo lucido.
3. Per la gestione degli ambienti. Gli integratori EM per animali, gli spray per ambienti e i prodotti per l’igiene delle stalle supportano il benessere di cani, gatti, cavalli e animali da allevamento attraverso lo stesso principio biologico: favorire la prevalenza dei microrganismi rigenerativi. La riduzione dei cattivi odori nelle stalle è uno degli effetti più rapidi e documentati dagli allevatori.
È possibile produrre i microrganismi in casa?
Sì, ed è proprio uno degli aspetti che alimenta l’interesse crescente in community come la nostra.
Microrganismi Effettivi
Nel caso degli EM, quello che è possibile fare è acquistare il prodotto madre (EM1) e poi replicarlo. Il processo si chiama attivazione dell’EMa (dove la “a” sta per “attivato”). La ricetta base richiede la madre con i microrganismi (EM1), la melassa per nutrire i microrganismi e un fermentatore. Durante il processo di fermentazione, i microrganismi benefici proliferano, creando una soluzione ricca di EM. Una volta completata questa fase la soluzione può essere diluita e applicata. Con 1 litro di EM madre e 1 litro di melassa si possono ottenere circa 33 litri di EMa a costo molto contenuto. L’EMa però non è stabile come la soluzione madre di partenza.
Microrganismi
Gli ingredienti base per una soluzione di microrganismi “fai da te” può includere: probiotici liquidi (es. fermenti lattici o kefir liquido), melassa di canna grezza (fonte di zuccheri per la fermentazione), acqua non clorata (il cloro uccide i microrganismi) e un contenitore ermetico. La preparazione consiste nel mescolare tutti gli ingredienti, lasciarli fermentare al buio e in un ambiente tiepido per circa 5-7 giorni. La soluzione diventerà torbida, con odore dolce-acido: a quel punto sarà pronta.
Alcune avvertenze importanti per la produzione domestica:
- Usare sempre acqua non clorata (va bene acqua filtrata o lasciata riposare 24 ore).
- La fermentazione deve avvenire in assenza di aria: il contenitore va riempito il più possibile e tenuto chiuso.
- Il prodotto ottenuto ha una shelf life limitata (generalmente 1-2 mesi) e va conservato al riparo dalla luce e dal calore eccessivo.
- Il preparato autoprodotto non è standardizzato: i ceppi, le concentrazioni e la qualità finale possono variare notevolmente. Per uso terapeutico o come integratore per animali malati, è preferibile ricorrere a prodotti certificati.
Microrganismi: prebiotici, probiotici e postbiotici
I microrganismi sono particolarmente completi nell’approccio al benessere intestinale perché, di fatto, essi sono costituiti da prebiotici, probiotici e postbiotici.
Prebiotici – la melassa, gli zuccheri e le fibre vegetali presenti nel substrato di fermentazione fungono da nutrimento selettivo per i microrganismi benefici. Sono quindi sostanze che “preparano il terreno” e alimentano i batteri buoni.
Probiotici – i microrganismi vivi e attivi (lattobacilli, batteri fotosintetici, lieviti) presenti nel preparato fermentato sono per definizione probiotici: microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, esercitano un effetto benefico sull’ospite.
Postbiotici – i metaboliti prodotti durante la fermentazione (acido lattico, enzimi, aminoacidi, antiossidanti, vitamine, acidi grassi a catena corta) sono esattamente ciò che la scienza oggi definisce postbiotici: sostanze bioattive non vive, generate dal processo fermentativo, con effetti diretti sull’organismo.
L’universo dei Microrganismi in commercio
Il mercato italiano dei microrganismi si è progressivamente strutturato negli ultimi anni. Ecco una panoramica delle proposte più significative, con un focus specifico su quelle rilevanti per la nostra community.
Prodotti della Dr.ssa Antonella Mileto – Nutri Q Life

La Dr.ssa Antonella Mileto, medico veterinario, ha iniziato a studiare e sperimentare prodotti a base di microrganismi, ottenendo miglioramenti solo parziali. Non soddisfatta, ha deciso di creare i propri microrganismi, selezionando i batteri che meglio “risuonavano” con lei, coltivandoli e combinandoli con erbe specifiche, sottoponendoli poi a tecniche di “frequenziazione”. Questo successo l’ha spinta a utilizzare i microrganismi anche sugli animali, riscontrando risultati sorprendenti.
Nutri Q Life è il frutto di un impegno di ricerca e sviluppo durato oltre 10 anni, durante i quali la Dr.ssa Mileto si è dedicata allo studio approfondito e alla creazione di prodotti unici, contraddistinti dalla tecnologia quantistica applicata a tutti i preparati.
La linea comprende prodotti come Q-Pnei (in versione neutro e al limone) e Q-Dren, formulazioni a base di microrganismi pensate sia per l’essere umano sia per gli animali, con un approccio che integra microbiota, fitoterapia e medicina energetica.
Di recente la stessa Nutri Q Life è uscita con il marchio “Nutri Q Vet“, con una linea specifica per gli amici animali.
Data la natura della Dr.ssa Mileto — veterinaria — i suoi prodotti hanno una particolare rilevanza per chi si occupa di salute animale in chiave olistica, e sono seguiti con attenzione da molti membri della nostra community.
Sunflowers

Sunflowers (Brand che ci ha permesso di essere online con questo portale) è un marchio italiano di integratori naturali che include una linea di preparati a base di microrganismi fermentati, formulati sia per le persone sia per gli animali domestici.
La proposta si inserisce in una visione di benessere integrato, coerente con i principi della medicina naturale e dell’approccio olistico.
La direzione scientifica è affidata alla Dr.ssa Antonella Mileto, garanzia di rigore nella formulazione dei prodotti.
Il modello distributivo scelto da Sunflowers è quello del network marketing: chi utilizza i prodotti e ne sperimenta i benefici ha la possibilità di diventarne distributore (manager), trasformando un’esperienza personale in una fonte di reddito aggiuntiva.
Altri brand legati agli EM
Sul mercato italiano esistono alcuni riferimenti consolidati per chi vuole avvicinarsi ai prodotti a base di microrganismi.
EMbio è un produttore italiano con una propria soluzione madre di Microrganismi Efficaci chiamata EMbio Original. Si tratta di un prodotto ispirato alla tecnologia EM, utilizzabile direttamente o come base per la produzione casalinga dell’EMa. È un punto di partenza pratico ed economico per chi vuole sperimentare i benefici dei microrganismi benefici in agricoltura, nell’ambiente domestico e per gli animali.
Il distributore italiano dell’EM1® originale — il prodotto ufficiale sviluppato dal professor Higa e registrato da EM Research Organization (EMRO) in Giappone — è invece EMITA Srl, partner autorizzato di EMRO Japan per la produzione e distribuzione in Italia.
EMIKO® PetCare è una linea di prodotti dedicata agli animali domestici, disponibile in Italia tramite il loro sito e altri distributori. I prodotti contengono Microrganismi Effettivi EM® selezionati per agire positivamente sull’ambiente microbico nel tratto intestinale, sulla pelle e nel pelo, oltre che nell’ambiente di vita degli animali, favorendo il benessere generale dell’organismo. Tutta la gamma è formulata con sostanze 100% naturali, priva di profumi sintetici, detergenti e conservanti, risultando adatta anche agli animali più sensibili.
I FerVìda:e la “fermentazione selvaggia”
Nel panorama dei microrganismi, accanto ai preparati della tradizione EM di Higa, si è diffusa con crescente interesse una pratica parallela e più “casalinga” nota con il nome di FerVìda, termine che racchiude il significato di “fermenti di vita”.
Le origini: Madame Pa Cheng e la fermentazione selvaggia

Questa tecnica, arginata dall’avvento della chimica come molte altre pratiche naturopatiche, è stata riscoperta e diffusa grazie a una donna chiamata Madame Pa Cheng. Si tratta di un’anziana donna thailandese, divenuta un punto di riferimento in rete per chi si è avvicinato a questo metodo, che ha contribuito a diffondere una pratica di fermentazione lunga e “libera” di materiali vegetali in acqua dolcificata. Pa Cheng ha riscoperto e valorizzto un’antica tecnica thailandese nota come Nam Mak (tecnica millenaria di fermentazione thailandese basata sulla decomposizione di scarti vegetali, acqua e dolcificanti per creare un concentrato ricchissimo di microrganismi).
La differenza fondamentale rispetto agli EM classici è proprio nel metodo: gli EM sono stati selezionati in laboratorio, mentre i FerVìda vanno incontro a una fermentazione selvaggia nella loro riproduzione.
La fermentazione degli EM è più breve: vengono saltate alcune fasi come quella alcolica e acetica, e di fatto gli EM non sono acetici e i loro microrganismi sono prevalentemente anaerobi. I FerVìda, invece, attraversano tutte le fasi fermentative naturali, risultando alla fine anche acetici, con il caratteristico odore aspro che ricorda il sidro o l’aceto di mele.
Cosa sono e come si ottengono
I FerVìda, anche conosciuti come “fermenti di vita”, sono fermenti che si ottengono a seguito di una lunga fermentazione in acqua dolcificata di elementi vegetali. Il periodo di fermentazione varia tra i 4 e i 12 mesi e, proprio come il vino, più un FerVìda è vecchio, più è considerato efficace.
Questo tempo lungo non è capriccio né approssimazione: serve a permettere un buon sviluppo dei microrganismi benefici e nutrienti, al contempo all’eliminazione di microrganismi e sostanze non utili e potenzialmente dannose, e ad estrarre nella maniera più efficace i principi attivi vegetali della materia prima utilizzata.
I FerVìda sono un concentrato di vita perché in essi vengono racchiusi batteri utili, probiotici, enzimi, antiossidanti, amminoacidi essenziali, acidi grassi, vitamine e sali minerali. La soluzione fermentata ha un caratteristico aroma di aceto, esattamente come ciò che si può notare dopo una lunga coltivazione di kombucha, kefir d’acqua, sidro di mele o pasta madre.
Il contenuto nutritivo dei FerVìda è molto ricco: la fermentazione produce acidi benefici in grande quantità, come l’acido ellagico, l’acido malico, l’acido lattico, l’acido gallico, l’acido ialuronico e l’acido acetico. spagirilux
Come si preparano in casa
La ricetta base è accessibile a chiunque. Gli ingredienti di partenza sono soltanto tre:
Acqua declorata (come per gli EM, il cloro inibisce i microrganismi)
Zucchero o altro dolcificante naturale (che nutre i microrganismi durante la fermentazione)
Parti vegetali, preferibilmente biologiche o raccolte da ambienti non trattati
È possibile creare numerosi mix di FerVìda in un’unica volta, facendo partire più fermentazioni in contemporanea, oppure preparare FerVìda singoli a partire da una sola specie vegetale, come rosmarino o lavanda.
Molti preferiscono mescolare più parti di vegetali diversi per ottenere maggiore efficacia nel preparato finale.
Il tutto viene posto in un contenitore, chiuso e lasciato fermentare al riparo dalla luce, in un ambiente tiepido, per il tempo necessario. Al termine, la soluzione può essere filtrata e utilizzata in diluizione per uso interno, esterno, ambientale o come nutrimento per piante e compost.
FerVìda e animali
Nella community di Omeopatia per Animali, i FerVìda vengono proposti principalmente come supporto al microbiota intestinale degli animali domestici, come integratore da aggiungere all’acqua o al pasto in piccole dosi, e per uso topico su cute e mantello. I principi sono gli stessi degli EM: favorire la prevalenza dei microrganismi rigenerativi e sostenere l’equilibrio della flora batterica intestinale.
È importante tenere presente che, trattandosi di una fermentazione non standardizzata, la composizione finale di un FerVìda può variare significativamente in base alla materia prima vegetale utilizzata, alla temperatura di fermentazione, alla qualità dell’acqua e ai tempi di maturazione. Per uso terapeutico su animali con patologie in corso, il confronto con un professionista della medicina naturale veterinaria resta sempre consigliato.
Una riflessione per la nostra community
Il tema dei microrganismi è entusiasmante e le esperienze condivise nel gruppo sono spesso molto significative. È bello che sempre più persone si avvicinino a questi strumenti con curiosità e apertura. Al tempo stesso, è utile mantenere alcuni criteri di buon senso:
⚫ Distinguere l’uso ambientale/igienico dall’uso come integratore terapeutico. Per il primo, l’autoproduzione e la sperimentazione sono accessibili a chiunque. In caso di animali con patologie in corso è sempre preferibile il confronto con un professionista della medicina naturale veterinaria.
⚫ Valutare la qualità della fonte. Non tutti i prodotti in commercio sono equivalenti. La presenza di ceppi certificati, metodi di fermentazione controllati e trasparenza sugli ingredienti sono elementi da considerare.
⚫ Condividere le esperienze con onestà, distinguendo tra ciò che si è osservato in prima persona e ciò che è teoria o sentito dire. Le esperienze aneddotiche hanno valore, ma non sostituiscono la consulenza professionale.
I microrganismi rappresentano uno strumento affascinante che si allinea perfettamente con la filosofia che anima questo gruppo: rispettare la complessità del vivente, ridurre l’uso di sostanze chimiche, lavorare con la natura anziché contro di essa.
